L’attività di trapianto di polmone risulta più limitata, rispetto a quella di altri organi, in considerazione
della loro sensibilità e dei criteri di utilizzo particolarmente restrittivi. La disponibilità di organi idonei
costituisce una delle maggiori limitazioni per il programma di trapianto polmonare e nel 2009, in
AIRT, i donatori
di polmoni sono stati il 5% dei donatori utilizzati.
Il numero di pazienti trapiantati è aumentato di 8 unità rispetto all’anno precedente, essendo stati eseguiti
complessivamente 27 trapianti; in particolare l’aumento dell’ attività ha interessato il Centro di Torino dove è
stata trapiantato il doppio dei pazienti dell’anno precedente. L’analisi della tipologia di trapianto, evidenzia
che nella metà dei casi, entrambi i polmoni erano trapiantati nello stesso paziente ed in un caso il trapianto era
combinato con il fegato. La maggior parte dei polmoni di donatori
AIRT è stata trapiantata in area: su 49 polmoni
prelevati, 38 sono stati trapiantati nei centri
AIRT; il
numero degli organi ceduti è stato pari a quello degli
organi accettati, mentre 8 polmoni prelevati non sono stati trapiantati per motivi legati al paziente o
all’idoneità dell’organo stesso.
Rispetto alle caratteristiche della lista di attesa emerge un tempo medio di attesa nei
centri AIRT di circa
12 mesi, quindi in allungamento rispetto al 2008; la distribuzione per età evidenzia un numero quasi pari di
pazienti nei gruppi 16-45aa e 46-60aa, mentre è intorno al 20% la presenza di pazienti più anziani.