Nel 2009 il numero di trapianti di fegato è sceso di oltre due punti p.m.p.
attestandosi a 22.4 p.m.p. riprendendo il
trend in discesa iniziato nel 2005 e solo attenuato dai dati 2008. Questa flessione non è peraltro omogenea tra le
regioni: la Toscana aumenta ancora di 1.6 punti p.m.p. a 31.6 anche
se ancora lontana dal proprio record storico del
2006 a 34.0. Il calo nelle altre regioni vede l’Emilia Romagna scendere a 27.1 da 36.2
p.m.p.,
il Piemonte scendere a
29.6 da 31.6 p.m.p. e la
Puglia a 3.9 da 4.7 p.m.p.. Nel complesso questo risultato riflette la
diminuzione del numero
di donatori nell’AIRT sia effettivi
(27.3 p.m.p.) sia
utilizzati (23.9). Inoltre si deve considerare che il saldo tra
organi ricevuti o ceduti alle altre reti di trapianti continua ad arretrare (6 contro 11 nel 2008 e 20 nel 2007)
rispetto agli anni passati.
Si deve constatare peraltro che, all’ aumento delle donazioni, si contrappone
un’ulteriore diminuzione dell’indice di utilizzo degli organi disponibili. Nel 2007 l’indice di utilizzo, ottenuto
rapportando i fegati trapiantati con i donatori effettivi, era 84.6% nel 2008 era scesa all’83.6% e nel 2009 si
conferma la tendenza negativa con un utilizzo dell’80.6%.
Il numero di donatori di solo fegato rispetto ai donatori utilizzati quest’anno è stato di 100 pari al 24% contro
il 25% nel 2008. Questo a conferma di come il fegato sia l’organo che, nel generale invecchiamento dei donatori,
abbia il più alto indice di utilizzo. A questo proposito molto indicativo anche il numero di donatori ultraottantenni
in AIRT salito a 32 contro 25 del 2008 divenendo così l’8.5% dei trapianti totali di fegato.
Da rilevare come il numero di trapianti di fegato effettuati sia sceso in tutte le regioni
AIRT compresa la Toscana
dove i donatori utilizzati sono aumentati da 32.6 p.m.p.
a 35.4 p.m.p..
In ulteriore diminuzione l’attività di split: sono stati utilizzati come split 6 fegati nel 2009 contro gli 8
fegati divisi l’anno precedente.
Lieve aumento quest’anno per il numero delle urgenze che sono state 31 (erano 23 nel 2008). Nel complesso la
percentuale di soddisfacimento è salita all’83% con un tempo di medio di risposta di 1,0 giorno migliore rispetto
a quello dell’anno precedente (1.5gg)