L’aumento dell’età media dei donatori, confermandosi anche nel 2009, ha comportato una riduzione del numero
di donatori utilizzabili per il prelievo di cuore e cioè con età inferiore a 60 anni (donatori standard).
Nel 2009 il 42% dei donatori totali appartenevano a questo gruppo e poco oltre la metà di essi (58%) sono stati
utilizzati per il prelievo di questo organo.
Il numero totale dei trapianti eseguiti nel 2009 è aumentato rispetto all’anno precedente, grazie anche al
significativo contributo della regione Puglia che ha ripreso l’attività di trapianto dopo un periodo di
sospensione di alcuni anni. Anche l’attività del Centro Trapianti pediatrico si è consolidata consentendo a 4 pazienti
di usufruire di questa terapia salvavita.
Il trapianto di cuore beneficia in modo significativo dell’organizzazione della rete trapiantologica che
attraverso lo scambio di organi tra regioni AIRT e le altre
reti interregionali ha permesso nel corso del 2009 a 42
pazienti di avere il trapianto dell’organo con le caratteristiche più idonee.
Confrontando il numero di organi prelevati nelle regioni AIRT
con quelli trapiantati si evidenzia che, nel 2009,
il numero di cuori esportati in altre aree è stato superiore a quello dei cuori ricevuti da altre organizzazioni.
Il protocollo nazionale delle urgenze di cuore, iniziato nel 2005, si è consolidato nel corso degli anni e l’elevato
numero di donazioni e la buona collaborazione tra reti ha permesso di condurre al trapianto il 65% delle urgenze con
un tempo medio di risposta di 3,9 giorni; la maggior parte di esse è stata soddisfatta con organi reperiti nelle regioni
al di fuori dell’AIRT.
Il trapianto combinato di cuore ed altro organo (rene, fegato), limitato a due pazienti è stato eseguito nel 2009
soltanto in Emilia Romagna.