L’aumento dell’età media dei donatori, confermandosi anche nel 2010, ha comportato una riduzione del
numero di donatori utilizzabili per il prelievo di cuore e cioè con età inferiore a 60 anni (donatori standard).
Nel 2010 il 62% dei donatori totali appartenevano a questo gruppo e poco oltre la metà di essi (55%)
sono stati utilizzati per il prelievo di questo organo.
Il numero totale dei trapianti eseguiti nel 2010 è diminuto rispetto all’anno precedente. Anche l’attività del
Centro Trapianti pediatrico si è consolidata consentendo a 4 pazienti di usufruire di questa terapia salvavita.
Il trapianto di cuore beneficia in modo significativo dell’organizzazione della rete trapiantologica che
attraverso lo scambio di organi tra regioni AIRT e le altre reti interregionali ha permesso nel corso del
2010 a 42 pazienti di avere il trapianto dell’organo con le caratteristiche più idonee.
Confrontando il numero di organi prelevati nelle regioni AIRT con quelli trapiantati si evidenzia che, nel
2010, il numero di cuori esportati in altre aree è stato superiore a quello dei cuori ricevuti da altre organizzazioni.
Il protocollo nazionale delle urgenze di cuore, iniziato nel 2005, si è consolidato nel corso degli anni
e l’elevato numero di donazioni e la buona collaborazione tra reti ha permesso di condurre al trapianto il
64% delle urgenze con un tempo medio di risposta di 3,9 giorni; la maggior parte di esse è stata soddisfatta
con organi reperiti nelle regioni al di fuori dell’AIRT.
Il trapianto combinato di cuore ed altro organo (polmone, fegato), limitato a due pazienti è stato eseguito
nel 2010 soltanto in Emilia Romagna.